Da Tivoli a Cassino alla Polonia

Romualdo pur mantenendo una vita eremitica viaggiò molto. Questa apparente contraddizione risponde invece all’evoluzione della sua spiritualità. È l’eremo del cuore… così come nella Bibbia troviamo la “circoncisione del cuore”… non importa più, ad un certo punto del cammino spirituale,  la vita materiale che si conduce ma la profondità della fede porta ad essere quasi indifferenti verso le forme e le liturgie… Resta importante ovviamente il momento di meditazione, silenzio e preghiera e l’ancoraggio alla Scrittura. Questa spiritualità di Romualdo lo spinse a farsi mediatore a Tivoli tra le fazioni in lotta e a tentare di evangelizzare l’Ungheria mettendosi in viaggio. Fu fermato dalla malattia. I suoi monaci invece raggiungeranno la Polonia, la Lituania fondando eremi e contribuendo non poco alla costruzione dell’Europa. Ecco il Cammino di San Romualdo propone tutto questo: mettersi in cammino verso una meta senza confini e senza fine.